Domenica 10 Aprile 2022  l’831° anniversario della stipula dell´atto che segnò la nascita del Libero Comune di Savona

Finalmente, dopo un anno di pausa forzata dalla pandemia, il Comune di Savona e l’A Campanassa riprendono le consuete celebrazioni di Savona Libero Comune, evento di quel 10 aprile 1191, quando è cominciata l’espansione della nostra Città ai piedi della rocca del Priamar.
L’atto ufficiale, come è noto, venne sancito nei pressi della Torre del Brandale, sede dell’associazione A Campanassa, che da sempre organizza questa e altre cerimonie fondamentali per ricordare e tramandare alle nuove generazioni la storia della nostra Città.
Nello stesso anno, il 18 novembre 1191, venne consacrata formalmente l’autonomia della città con il diploma di ratifica dell’Imperatore Enrico VI.
In ogni caso, questa vendita pose fine alla Signoria marchionale sulla città, ma non cessarono i rapporti tra il Comune e la famiglia del Marchese Ottone del Carretto. Infatti, sebbene il titolo di Marchese di Savona venisse sostituito con quello di Marchese “De Carreto” (dal nome del Castello presso Cairo Montenotte), i suoi due fratelli Ambrogio (1183 – 1193) e Bonifacio (1193 – 1198) furono Vescovi di Savona ed il figlio Ugo fu podestà di Savona nel 1202.

Il Comune di Savona e l’A Campanassa salutano la cittadinanza con l’intestata partecipazione a ricordo dell’831° anniversario e con l’abstract dell’atto notarile conservato negli archivi comunali, comunemente detto l’Editto, che ogni anno viene letto alla presenza della cittadinanza e delle Autorità.

Nacque così il Libero Comune Savonese o, come alcuni storici l’hanno chiamata, la Repubblica Marinara Savonese. Terminò, nello stesso momento, un lungo processo di emancipazione durato vari decenni. Il Libero Comune di Savona avrà termine più di tre secoli dopo, nell’anno 1528, con l’avvento di Genova.

Ecco l’editto:

“Registrum Comunis Saone”

Nell’anno millecento novantuno dalla nascita di Cristo, nona indizione, decimo giorno del corrente aprile. Io Ottone del Carretto, per grazia di Dio Marchese di Savona, vendo e consegno a Voi quattro Consoli savonesi, Arnaldo Iolta, Pellegrino Rosso, Bongiovanni Foldrato e Goffredo Ardizzone, acquirenti per il Comune di Savona, tutto quanto io ho e possiedo da San Pietro di Carpignana fino a Savona e al di sopra fino al Giovo, eccettuata la Castellania di Quiliano e tutto ciò che possiedo in Legino e Lavagnola fino al Colle di Priocco e dal Giovo fino alla riva del mare, eccettuato il feudo dei Signori di Albisola che fu del Marchese del Monferrato e tutto ciò che ho e posseggo in Savona con tutto il contenuto che è compreso fra i predetti confini eccettuato il feudo dei Vassalli che ho in Savona cioè Ansaldo Boccadorzo, Rubualdo Boccadorzo e Pellegrino Rosso, senza nulla per me trattenere, con tutti quei diritti e quelle azioni …. omissis.… Il prezzo stabilito tra me e Voi è di millecinquecento denari di Genova del che mi dichiaro pagato e soddisfatto …… omissis…. a Voi lascio e consegno il Territorio. Vi giuro sui Santi Evangeli che questa vendita è in perpetuo, sicura e stabile e che in nessun modo ad essa si può contravvenire.

[addenda: Fatto a Savona, nella Chiesa di San Pietro il 10 Aprile 1191. Colui che richiese che fosse fatta questa carta la sigillò di sua mano alla presenza dei testimoni. Il Notaio Guido Milanese in Savona scrisse questo atto per volontà delle parti]

Ecco il video del corteo Storico 2022

Alcuni dei Gruppi storici che hanno partecipato alla sfilata del 10 Aprile 2022

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