Incontri propedeutici all’anno Calasanziano 2022 – 2023

alla Sala della Stella Maris (g.c.) Piazza Rebagliati 1 Savona

 

Sabato 23 Aprile 2022 ore 17,30

Aldo Maria Pero: Insegnare ai fanciulli a leggere, scrivere e far di conto, senza differenza di censo: la scuola popolare del Calasanzio

Mercoledì 11  Maggio 2022 ore 17,30

Silvio Riolfo Marengo: Il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi torna agli Scolopi dopo sessant’anni

Sabato 28 Maggio 2022 ore 17,30

Sergio Pennone: L’”Ospedale di Riserva” a Monturbano nella prima guerra mondiale. Aneddoti vari sulla vita scolastica del ‘700

Sabato 4 Giugno 2022 ore 17,30

Padre Celestino Springhetti: La diffusione degli Scolopi in Liguria

Sabato 24 Settembre 2022 ore 17,30

Maura Fortunati: Paolo Boselli: dalle Scuole Pie alla Presidenza del Consiglio agli anni della I^ guerra mondiale

Sabato 1^ Ottobre 2022 ore 17,30

Giuseppe Milazzo: Gli Scolopi savonesi nel Risorgimento, Lorenzo Isnardi, Giuseppe Manara, Atanasio Canata, Giovanni Solari e Francesco Pizzorno: l’esaltazione dei valori patriottici nelle lezioni tenute nel collegio di via Ria- rio, a Savona, da parte dei Padri Scolopi, seguaci delle idee di Vincenzo Gio- berti.

400° anniversario della nascita della Scuola popolare a Savona

 

L’associazioneA Campanassa, in collaborazione istituzionalecon il Comune di Savona, con il Ministero dell’Istruzione – Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, Ufficio III – Ambito Territoriale di Savona e con l’Associazione Amici degli Scolopi, per l’anno scolastico 2021/2022 (con probabile appendice nell’anno 2023) ha organizzato ed organizza un ciclo di eventi, laboratori ed incontri per le celebrazioni dell’ “anno calasanziano” rivolto alla cittadinanza, ma soprattutto agli studenti ed ai docenti delle classi quarte degli istituti secondari superiori savonesi che sono stati invitati a dare il proprio contributo, sulla base delle peculiarità dei piani di studio di ciascuna scuola, al fine di promuovere la conoscenza della figura di Giuseppe Calasanzio ed il suo contributo dato alla nascita delle scuole popolari, alla formazione dei giovani con i padri scolopi, onde favorire il senso di appartenenza alla comunità cittadina e la diffusione e conservazione delle tradizioni locali.

Calasanzio, nato in Aragona nel 1557, studia diritto e teologia; ordinato sacerdote nel 1583, fu a Roma nel 1592 al seguito del cardinale Colonna. Istituisce le prime scuole popolari gratuite in Europa nel 1597. Arrivò a Savona dal mare nel 1623. I padri scolopi, con l’impronta del Calasanzio, accolgono gli insegnamenti di Campanella e si formano alla scuola di Galileo. Giuseppe Calasanzio muore nel 1648, le spoglie riposano in san Pantaleo a Roma. Beatificato nel 1748, Santo nel 1767.

San Giuseppe Calasanzio, il santo fondatore, patrono universale di tutte le scuole popolari, ha orientato la spiritualità dell’Ordine verso l’educazione integrale dei bambini e dei giovani, soprattutto i più poveri. Oggi gli Scolopi sono presenti in trentasei paesi sparsi in quattro continenti e contano sulla collaborazione di centinaia di membri laici integrati nella vita e missione scolopica.
Calasanzio, che basava il suo metodo non sulle fasce di età degli alunni ma sulle diverse attitudini, si applica all’insegnamento di discipline comuni, su cui si innestavano altre discipline a seconda delle inclinazioni e delle competenze di ciascuno, con la creazione di migliori condizioni di vita e una crescita generale della società. S. Giuseppe Calasanzio è ancora presente a Savona, non sempre in modo visibile, prevalentemente attraverso la mediazione di: storia, architettura e arte.

Le celebrazioni del 400° sono una straordinaria occasione per riportare a sintesi queste tracce, ricostruendo in forma multimediale la presenza e l’eredità calasanziana grazie alla memoria e alla rivalutazione.
La presenza del Calasanzio è principalmente legata ad una passione educativa, rivolta a tutti senza distinzione di ceto, assai intensa dal punto di vista qualitativo e adeguatamente spalmata sul piano temporale, sempre collegata alla crescita morale e sociale, oltre che alla acquisizione del sapere.
Grandi ed illustri furono alcuni savonesi istruiti nelle Scuole Pie.

Il programma delle celebrazioni (che interesseranno e coinvolgeranno la città e il territorio del finalese, per l’anno 2022 e 2023) è stato presentato in occasione della Conferenza stampa di mercoledì 20 aprile 2022 alle ore 10,00 in Sala Rossa del Comune di Savona, alla presenza, tra gli altri, del Questore di Savona, del Sindaco di Savona e dell’Assessore alla cultura Nicoletta Negro.
Questi i punti (alcuni) su cui ci soffermeremo, in breve sintesi illustrativa.

  • Storia delle Scuole Pie di Savona
  • L’opera pedagogica di S. Giuseppe Calasanzio educatore
  • Grandi alunni: Paolo Boselli dalle Scuole Pie di Savona alla guida del Paese eLuigi Einaudi dalle Scuole Pie di Savona alla Presidenza della Repubblica.
  • Partecipazione delle scuole savonesi e finalesi.
  • Congresso Internazionale con la partecipazione di studiosi, docenti universitari(mese di ottobre 2022)
  • Luoghi calasanziani in Savona, oggi, mappa
  • Attività editoriale
  • Buon Compleanno per la festa degli studenti (mese di novembre 2022) con laconsegna di premi alle scuole e agli alunni che nel corso dell’anno avranno
    dedicato il loro apprendimento alla scuola popolare

                                                                                                                                         Il presidente Dante Mirenghi

CALASANZIO E LE SCUOLE POPOLARI – Savona

Scolopi, Sacerdoti regolari appartenenti alla congregazione delle Scuole pie. L’ordine religioso degli Scolopi («chierici regolari poveri della Madre di Dio delle Scuole pie») fu fondato a Roma da San Giuseppe Calasanzio nel 1617 e approvato nel 1621. Il fine principale dell’ordine è l’educazione e l’istruzione della gioventù. A Roma, quindi, cambia programma e inizia a dar vita ad una scuola popolare che chiama “Scuole Pie”, cioè scuola gratuita e allo stesso tempo cristiana.

Questo fatto significa l’inizio delle Scuole Pie e rappresenta anche l’inizio della scuola per tutti. Secondo la tradizione siamo nell’anno 1597. In breve tempo, il crescente numero degli alunni impone di lasciare le due stanze di Santa Dorotea e di migrare al centro di Roma in vari edifici, finché nel 1612 passa nella sede definitiva di Palazzo Torres, l’attuale San Pantaleo presso piazza Navona. Scoperta la sua vocazione, si converte al nuovo modo di servire Dio che non lascerà mai più.

 

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